Una spirale...
(senza fine?)
Si incontrarono
per caso un vecchio
Il vecchio lo guardava
volteggiare felice
a cerchio
senza soste
sul prato verde
del parco.
"Come ti chiami?"
disse a un tratto il vecchio.
Il bambino disse il suo nome.
Ma il vecchio
non ascoltò;
era rientrato
nei propri pensieri
o nei ricordi
o nell'attesa
di nulla.
“Vieni Bambino”
(ripetè poi)
“lega per bene
tra le tue mani
questo palloncino;
era cui nei pressi
il palloncino.
Un palloncino colorato
è come la vita
che splende nel sole;
Basta un alito
di vento
e può volare via,
sperdersi per sempre,
smarrirsi improvviso
come...
il tempo della vita”.
Il bambino continuò
a volteggiare felice
senza pensieri;
tanti cerchi concentrici
come una spirale
senza fine.
Eppure
la spirale
dei cerchi concentrici
come tutti i giuochi
della vita,
come le ansie,
come i desideri,
come ogni cosa
hanno fine;
talvolta hanno fine
nel momento
ch’è meno previsto
anche perchè
non si sa quando
l'anima
diviene stanca.
Natale Valenti