Pensieri inerti
A poco...a poco
ti opprime il silenzio.
A poco...a poco
ti accorgi
che il buio
sovrasta attorno.
A poco...a poco
ascolti,
come fruscio inerte,
che i desideri
sono
inutile vaghezza,
che a nulla
valgono
i tuoi pensieri,
le tue speranze deluse,
i tuoi respiri
compressi
nel vuoto.
Allora
componi un numero
nel telefono
...e tace,
ne componi un altro
...e tace.
Tutti tacciono.
Solo, sei solo,
e ti accorgi
che manca il coraggio,
Dov'è
il tuo coraggio
uomo?
senti alitare
il profumo del nulla,
il profumo
impalpabile
della morte.
Domani
è un altro giorno?
No!
Domani
è come sempre,
il lento
inesorabile
declinare di tutto.
Allora
ti accorgi
che è la fine.
Coraggio uomo?
solo un istante
di coraggio
e tutto finisce
nel grande ristoro
che si chiama morte.
Dopo...
diranno:
è morto un pazzo,
è morto un vile,
è morto un pavido,
è morto sconfitto.
Ma
cosa importa
ciò che diranno
se mai, mai,
hai incontrato
una sola persona
generosa
-come te -,
intensa
-come te - ,
ricca di anima
-come te -
Cosa importa
ciò che diranno
se hai incontrato
il vuoto -sempre-,
l’egoismo -sempre-,
l’indifferenza -sempre-
Anche i fiori
appassiscono,
anche le albe
scompaiono
improvvise,
anche i desideri
si sperdono
come gocce d’acqua.
Così,
a poco...a poco
l’anima si colma
del profumo
della morte.
Natale Valenti