IL TEMPO SMARRITO
Un castello di carte,
di carte da giuoco:
prima un quadrato,
poi un altro sopra
ed un altro ancora
- come è bello - ;
poi una carta
scivola improvvisa
ed il castello crolla.
Daccapo:
un quadrato di carte,
un altro sopra,
un altro.
NO,
c’è sempre una carta
che scivola improvvisa
e tutto rovina.
Passa il tempo.
Una sera,
cento sere,
mille sere.
Tante sere,
in silenzio,
a cominciare l'opera.
Una sera alfine
- non si sa quale -
ascolti una voce
dentro
che dice: basta !
Il castello di carte?
Perchè?
Il castello di carte
diviene oblio,
come il tempo smarrito
della vita
che passa veloce
- prima e dopo -
e ti lascia solo,
anonimo,
vagante,
senza una dedica
col declino del sole.
Natale Valenti