Il componimento di "italiano"



Lunghi

e silenziosi meriggi

della fresca età

nel quieto paese

ove era rumore

soltanto

lo scalpitio intervallato,

sulle strade di lava,

dei muli

con gli uomini

dei campi

muti e pensosi

oppure

il vociare improvviso

dei venditori ambulanti

oppure

i tocchi lievi

del tempo

che tardo scandiva

l'orologio

della vecchia torre

o il fiatar del vento

(nei giorni di vento)

o lo scrosciar della pioggia

(nei giorni di pioggia)

o il crepitio del sole

(nei giorni di sole

violento

accecante,

carezza d'Africa)


Il componimento!

A studiar da solo

- proprio da solo -

ovattato

di silenzio infinito,

era tanto difficile

immaginare

cosa fosse mai

un componimento

di "italiano"

per il giorno

degli esami.


Era tanto difficile

dar contenuto

ai pensieri

al disegno logico

del componimento!


Con il tempo

ho imparato a fare

...il componimento

di "italiano",

a riempirlo

di immagini di vita,

a colmarlo d'...anima.


Con il tempo

ho scoperto

- anche -

come si colma

quella terribile cosa

che ha nome

“solitudine”

poiché

questa tal cosa

ch'è la solitudine

- non è -

una scatola vuota.

La solitudine

si tocca

si ode

si odora,

è senza confine.

Però,

occorre

aver coraggio

- tanto -

per capirne

il linguaggio.


Natale Valenti